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teofaniaIl cristiano non è “clericale in Chiesa e laicista fuori di essa, ma porta con la sua fede la presenza di Dio nel mondo delle relazioni sociali e delle occupazioni secolari, mentre presenta la sua vita intera, con le sue contraddizioni e le sue ricchezze, a Dio nella preghiera e nella celebrazione”. Lo ha detto mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, tenendo oggi a Benevento una relazione sugli Orientamenti pastorali per questo decennio. “Ci sono stati tempi – ha esordito il vescovo – in cui essere cristiani e far parte di un ambiente, di una comunità, di una società coincidevano, erano due facce della stessa medaglia, Oggi non è più così, anche se non è venuto meno il bisogno di comunità”. Di qui la perenne attualità della parrocchia, come “crocevia delle istanze educative”, luogo in cui “trovano naturale congiungimento vita ordinaria e professione di fede”. Parrocchia, quindi, come “punto di incontro tra tutti i protagonisti dell’avventura educativa: non sono gli adulti in genere, ma quanti tra essi hanno una specifica mansione, come il prete, i catechisti, gli animatori dei vari settori della vita ecclesiale nella liturgia, nella carità o in altri ancora, figure specifiche di formatori, ma anche educatori nella società civile, come i docenti”; accanto ad essi, “i destinatari ordinari dell’opera educativa, e cioè i bambini, i ragazzi, i giovani”.

© www.agensir.it - 14 giugno 2011