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Se vogliamo comprendere cosa sia il peccato, dobbiamo restare davanti al Crocifisso per riconoscere il passaggio del Signore. Con queste parole, il cardinale Angelo Comastri invita a scuotere i cuori induriti per sperimentare un vero pentimento e “donarci il perdono”. E’ un esortazione a togliere “la schiuma della cattiveria” dal cuore per renderlo “mite, umile e misericordioso” come quello di Cristo. La Pasqua, vissuta esaltando questo cambiamento, diventa allora “passaggio dalla cattiveria alla bontà”. Ma se “non cambia qualcosa dentro di noi e se non migliora qualcosa nella nostra vita - sottolinea il porporato - non è Pasqua per noi”.
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