Home

Cerca

The guardian angels Henri Decaisne wiki commons"Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo... "

La festa di oggi sta a ricordarci la realtà spirituale che sostiene tutte le cose. È dunque una festa di Luce che richiama strettamente il dono dello Spirito Santo di Scienza.

È una festa che celebra l'illuminazione cristiana.
Il compito degli Angeli e ancor più degli Arcangeli è sostanzialmente questo: illuminarci e condurci nella via di Dio.
La loro realtà, discreta e incessante, continua quel mistero di sovrabbondante misericordia che sgorga dal Cristo. La realtà e la missione di queste creature è proprio quella di farci vedere la realtà come essa è, e cioè segnata dalla potenza dell'Incarnazione e del sacrificio Redentore del Cristo.

Gli Arcangeli e gli Angeli svolgono spiritualmente, un po' come Giovanni Battista ha fatto nella carne, la preparazione e la testimonianza di Cristo. Preparano la via a Cristo nel nostro cuore; non una volta ma volte volte tanto quanto ne chiediamo il prezioso aiuto quotidiano.
Parlano al nostro intimo. Ci suscitano intuizioni, ravvivano i sette doni dello Spirito, ed in particolare, come già detto, quello di Scienza, perché ci aiutano a vedere ogni cosa con gli occhi di Dio.

Con la loro discrezione e la loro funzione cristocentrica ci fanno capire come quanto essi siano distanti non solo dall'azione di satana, e dei suoi accoliti decaduti, ma anche da una forma di "angelologia" edulcorata e talvolta melensa che appanna o talvolta nega il ruolo fondamentale
di Cristo nella creazione e nella Redenzione. Una angelologia tanto presente nel fai-da-te delal fede che, talvolta, nega sia Cristo che la Chiesa.

Gli angeli e gli arcangeli infatti sono ben distanti da ogni forma di gnosi ma anzi aiutano a vedere Cristo e il Suo mistero in sintonia totale con la Chiesa voluta da Gesù.

Gli angeli infatti guardano a Cristo e ne sono beati e colmi di gioia. A questa beatitudine e in questa gioia, permeata di Eternità, spingono le nostre vite dal profondo se coltiviamo la loro amicizia e il loro aiuto.
Mentre satana nega (per quanto può) la realtà cristocentrica e l'amore sovrabbondante dell'Incarnazione, gli angeli e gli arcangeli, Michele, Gabriele e Raffaele, a modo proprio, ne sottolineano e ne proclamano la bellezza e la forza.

Pertanto i nostri amici carissimi vanno invocati costantemente non solo per la nostra guida ma anche per sostenere i sacerdoti, i vescovi e il Santo Padre e tutto il magistero della Chiesa. Tutta la Tradizione della Chiesa necessita nella dimensione di consegna e di vivficazione di ogni tempo, dell'azione degli Arcangeli e degli angeli. Perché la Tradizione è Scienza nel tempo e, come è proprio di questo dono, non è cristallizzata ma vivificante ed illumina il retto vedere i "segni dei tempi". Altrimenti, senza questo dono, laTradizione si svilisce e manca il proprio bersaglio.
C'è infatti un legame strettissimo tra l'azione degli angeli e degli Arcangeli la Tradizione e il magistero della Chiesa, il legame della Verità e della Carità, che chiama le cose per nome e sconfigge ogni sotterfugio ideologico, immanentistico e gnostico.

Pertanto coltiviamo l'amicizia con il nostro angelo custode e con i santi Arcangeli. Chiediamo come a degli amici, perché tali sono: amici nell'Amico e Signore. Ci aiutino a vedere e amare Gesù e ad amare la Chiesa radicalmente.
Fuggiamo l'eresia, fuggiamo ogni forma di angelologia che non viene da Dio e che, con l'apparenza seduttiva del "nemico di Dio e dell'uomo", si fonda sul "misticismo gnostico" piuttosto che sulla realtà e la solidità dell'incarnazione.

Invochiamo gli Arcangeli ogni giorno per il bene della Chiesa, del Santo Padre, dei Vescovi e dei sacerdoti.
Chiediamo luci continue e umiltà costante per amare come gli "angeli" che il Signore dona alla Sua Chiesa nei suoi santi.
Soprattutto preghiamo gli angeli con i bambini. Qui è presente la meraviglia, qui si attua un capolavoro di intimità con Dio. Lo ricorda proprio Gesù:

"Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli." (Mt. 18,10)

E anche noi, per quanto possibile, in situazioni opportune ed inopportune (ma veramente opportune secondo lo Spirito e il Bene), comportiamoci in maniera "illuminata", docili allo Spirito e al discernimento dei pastori; fuggiamo il male della superbia che si insinua soprattutto nei pensieri e nelle cose spirituali e in una cattiva interpretazione ed un cattivo uso del bene sommo della coscienza.

"Riflettiamo" con la nostra persona, nonostante noi, come specchi, se possibile, senza appropriazione volontaria, grazie allo Spirito Santo, quanto Cristo è buono e bello e quanto il Padre incessantemente ci ama.

Paul Freeman

Proprietà intellettuale e Note Legali: Il portale ilcattolico.it è un'opera di divulgazione pastorale, culturale e catechistica gestita dall'Associazione Culturale Zammerù Maskil. L'Associazione opera in totale assenza di scopo di lucro (no-profit) e non persegue alcuna finalità commerciale o di monetizzazione. Tutti i contenuti e le immagini d'archivio sono pubblicati in assoluta buona fede. Qualora l'utilizzo di specifiche immagini o frammenti d'opera violi involontariamente legittimi diritti d'autore, si invita a inviare una cortese segnalazione a: [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]. L'Associazione, nel pieno rispetto della netiquette della rete e dello spirito collaborativo, provvederà all'immediata e definitiva rimozione del contenuto segnalato, escludendo fermamente ogni intento lesivo dei diritti altrui.