di CRESCENZIO SEPE *La santità è possibile. E non è sol- tanto di uomini eletti, ma anche e soprattutto delle persone semplici, di quelle che sanno mettere da par- te il proprio io, il proprio interesse e le proprie ambizioni, facendo esclusivamente la volontà di Dio, ponendosi alla sequela di Cristo, ascoltando la sua parola, osservan- do i suoi insegnamenti, amando il prossimo. In Ludovico da Casoria, (1814- 1885) francescano dell’ordine dei frati minori, fondatore delle suore francescane elisabettine — che do- menica mattina, 23 novembre, sarà canonizzato da Papa Francesco — trovano sintesi tutti questi presup- posti della santità. Nasce da una famiglia modesta e in un paesino agricolo, Casoria, che poi assume le dimensioni tipiche di una città.
Per le deboli condizioni economi- che della sua famiglia, vive anni difficili facendo anche l’a p p re n d i s t a artigiano, ma riesce ugualmente a studiare, alimentando la sua voca- zione alla vita religiosa e il suo im- pegno sacerdotale, con la mente ri- volta a Francesco di Assisi. Compie studi seri e severi di fi- losofia e di matematica che insegna per lunghi anni, ma senza esaltarsi, e operando sempre con dedizione assoluta per il bene degli altri. Per padre Ludovico evangelizza- re è un atto di amore e di fede, che realizza portando la parola di con- versione non disgiunta dall’atten- zione e dalla cura per il fratello po- vero o malato. La sua è un’op era di salvezza integrata dell’uomo, che guarda all’anima e al corpo. Questo suo essere e agire lo ha re- so un gigante della carità. Ha rivolto le sue premure, uma- ne e cristiane, innanzitutto ai pove- ri e agli infermi, ai sacerdoti e reli- giosi malati, agli “accattoncelli”, quelli che oggi definiamo minori a rischio ossia gli scugnizzi, i ragazzi di strada, ai sordomuti e ai ciechi, ai vecchi pescatori. A tutti si è de- dicato con amore e dedizione asso- luta, preoccupandosi di dare loro assistenza, alloggio, vitto e soprat- tutto istruzione e formazione cri- stiana. Padre Ludovico ha svolto il suo ministero sacerdotale sempre con spirito missionario, catechizzando con la carità, la strada maestra che porta a Cristo. Con questa ottica ha realizzato oltre duecento opere, a Napoli ma anche ad Assisi e in altre località italiane, che servivano ad accogliere, ad assistere e ad ac- compagnare nella crescita e nella quotidianità persone e giovani la- sciati soli. Ha fatto in modo che tanti aves- sero un tetto, trovassero cura e assi- stenza, venissero addestrati ai me- stieri artigianali, fossero formati cri- stianamente e diventassero essi stessi missionari di Cristo, come fe- ce con i “m o re t t i ” e le “m o re t t e ”, che accolse nelle case della Sanità e di Capodimonte, sostenendone la formazione e inviandoli poi nel Su- dan, dove lui stesso si era recato su incarico del Vaticano, e in altri Paesi dell’Africa che pure aveva vi- sitati, per evangelizzare gli indige- ni, profeticamente convinto che “l’Africa convertirà l’Africa”. Un pozzo inesauribile di carità, un gigante dell’amore per i più de- boli e fragili, sempre operando con profonda umiltà. Questo gli ha permesso di entrare nei salotti buo- ni di Napoli e non solo, accolto con grande rispetto e attenzione da nobili, principi e regnanti, i quali, sedotti dal fraticello, modesto nel portamento ma grande per lo spes- sore morale, umano, francescano e sacerdotale, si sono lasciati convin- cere e coinvolgere nelle attività umanitarie e caritatevoli poste in essere dal “San Francesco del XIX secolo”, come è stato definito. Quello ci viene da padre Ludo- vico è un messaggio di amore e di solidarietà umana, un messaggio di impegno cristiano, un grande esempio di evangelizzazione attra- verso l’insegnamento, vissuto e concreto, dell’amore di Cristo, per abbattere le barriere dell’orgoglio e dell’egoismo, sanare gli squilibri sociali e le disuguaglianze, combat- tere le ingiustizie, restituire dignità di persona a chi viene emarginato. Un carisma di grande attualità in questi giorni bui e tristi, attraversa- ti da una grave crisi economica e caratterizzati da una povertà cre- scente che acuisce ulteriormente le disparità sociali.
*Cardinale arcivescovo di Napoli