Al termine dell’udienza generale, il Papa invita a rinnovare la vicinanza con la preghiera alla “cara popolazione” ucraina e a chi soffre per la guerra in Palestina e Israele. Nei saluti in arabo ricorda che i cristiani sono chiamati "per vocazione" a vivere “amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé”. Leggi su Vaticannews.va