La liturgia familiare è il terreno più fertile per la trasmissione della fede.Non si tratta di costringere i figli alla fede ma di donare loro di respirare, nelle liturgie familiari, la presenza dell'Amore.
- Domenico Cravero -
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Il catecumenato inizia in casa, l'educazione affettiva comincia in famiglia.
Il «soprannaturale senso della fede» (cfr. «Lumen Gentium», 12)
"In virtù della sacramentalità del loro matrimonio, gli sposi sono vincolati l'uno all'altra nella maniera più profondamente indissolubile. La loro reciproca appartenenza è la rappresentazione reale, per il tramite del segno sacramentale, del rapporto stesso di Cristo con la Chiesa.
Gli sposi sono pertanto il richiamo permanente per la Chiesa di ciò che è accaduto sulla Croce; sono l'uno per l'altra e per i figli, testimoni della salvezza, di cui il sacramento li rende partecipi. Di questo evento di salvezza il matrimonio, come ogni sacramento è memoriale, attualizzazione e profezia: «in quanto memoriale, il sacramento dà loro la grazia e il dovere di fare memoria delle grandi opere di Dio e di darne testimonianza presso i loro figli; in quanto attualizzazione, dà loro la grazia e il dovere di mettere in opera nel presente, l'uno verso l'altra e verso i figli, le esigenze di un amore che perdona e che redime; in quanto profezia, dà loro la grazia e il dovere di vivere e di testimoniare la speranza del futuro incontro con Cristo"
(Familiaris Consortio, 13)
Fanno in parte sorridere e in parte amareggiare i proclami anche istituzionali di questi giorni. Tutti a cavalcare il politicamente corretto e la vanità, nessuno che vada al nocciolo del problema.
L'educazione affettiva è scarsa perché il mondo fagocita con il suo nulla, i suoi falsi bisogni, i suoi capricci perennemente infantili.
Come se le Istituzioni potessero sostituire la proto-istituzione senza la quale non c'è vita sociale e vita civile, non c'è Bene comune. La soluzione non è nei modelli, siano essi patriarcato come matriarcato, ma nell'amore sempre nutrito alla fonte a cui si abbeverano assieme, ed ognuno per la sua parte, la donna e l'uomo, l'uomo e la donna, per essere genitori e non coltivare se stessi ed i figli come meteore impazzite di nulla.
E le sirene, "donne" smarrite, amazzoni ferite, intellettuali, attrici, cantanti, opinionisti, psichiatri, giornalisti patinati, sono la punta dell'iceberg del nulla fatto fiato.
È tempo di silenzio e di attesa È tempo di ascolto. È tempo di disintossicazione.
È tempo di accogliere a casa tua il Re.
L'Avvento ci sia propizio per centrarci di nuovo in Colui che viene e che non tarderà.
PiEffe
Fanno in parte sorridere e in parte amareggiare i proclami anche istituzionali di questi giorni. Tutti a cavalcare il politicamente corretto e la vanità, nessuno che vada al nocciolo del problema.
L'educazione affettiva è scarsa perché il mondo fagocita con il suo nulla, i suoi falsi bisogni, i suoi capricci perennemente infantili.
Come se le Istituzioni potessero sostituire la proto-istituzione senza la quale non c'è vita sociale e vita civile, non c'è Bene comune. La soluzione non è nei modelli, siano essi patriarcato come matriarcato, ma nell'amore sempre nutrito alla fonte a cui si abbeverano assieme, ed ognuno per la sua parte, la donna e l'uomo, l'uomo e la donna, per essere genitori e non coltivare se stessi ed i figli come meteore impazzite di nulla.
E le sirene, "donne" smarrite, amazzoni ferite, intellettuali, attrici, cantanti, opinionisti, psichiatri, giornalisti patinati, sono la punta dell'iceberg del nulla fatto fiato.
È tempo di silenzio e di attesa È tempo di ascolto. È tempo di disintossicazione.
È tempo di accogliere a casa tua il Re.
L'Avvento ci sia propizio per centrarci di nuovo in Colui che viene e che non tarderà.
PiEffe