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Grazie a un accordo fra Israele e Google, d’ora in poi sarà possi-bile consultare in rete i rotoli del Mar Morto, conservatisi miraco-losamente grazie all’estrema sic-cità del luogo del ritrovamento. www.deadseascrolls.org.il  è l’in-dirizzo del sito dove si possono consultare oltre mille immagini dei frammenti restaurati, oltre a 3.500 negativi risalenti agli anni Cinquanta, con immagini ad al-ta definizione.
L’annuncio giun-ge a 65 anni dalla scoperta, completamente casuale, dei roto-li in grotte vicino al mar Morto; «ora chiunque in qualsiasi luogo del globo — ha dichiarato Shuka Dorfman, direttore dell’Autorità israeliana per le antichità — p o-trà “to ccarli” sullo schermo del proprio computer e vederli con una qualità simile all’originale».

© Osservatore Romano - 20 dic 2012