Secondo Strasburgo bisogna sempre e comunque avere il diritto di scelta, anche da bambini: leggete l'assurda motivazione:
CROCIFISSO A SCUOLA:NO CORTE STRASBURGO,VIOLA DIRITTO SCELTA
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha bocciato la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche. Con una sentenza sul caso sollevato da Soile Lautsi, un'italiana che vive ad Abano Terme, la Corte di Strasburgo ha stabilito che la "l'esposizione obbligatoria di simboli religiosi, in particolare nelle aule scolastiche" viola "il diritto dei genitori di educare i propri figli in conformità con le proprie convinzioni e quello dei bambini a credervi o non credervi". (AGI) (03 novembre 2009 ore 11.56)
Il Crocifisso impedirebbe di scegliere se credere o non credere in che cosa? In un'altra fede che è meglio del Cristianesimo o nel Nulla? Assurdità delle assurdità. E allora, visto che i bambini devono scegliere, perchè invece delle ore di inglese e francese, non si fanno ore di arabo e bengalese, tutte le lingue devono essere alla pari e non discriminate.
E perchè imporre lo studio dell'italiano e dell'arte occidentale, quando sarebbe forse più equo insegnare il cinese e l'arte aborigena dell'australia.
E come mai si insegna la teoria del Big Bang, che è appunto una teoria, non una certezza, trascurando invece altre teorie della nascita dell'universo (la teoria del plasma per es.)? Non si impedisce così di formarsi convinzioni alternative?
E come mai si insegna la teoria del Big Bang, che è appunto una teoria, non una certezza, trascurando invece altre teorie della nascita dell'universo (la teoria del plasma per es.)? Non si impedisce così di formarsi convinzioni alternative?
Vedete dove porta l'assurdità di negare i simboli religiosi e insieme culturali? All'appiattimento del nulla. Come si fa a scegliere tra il nulla e il nulla? Lasciamo che la cultura si sviluppi nelle aule scolastiche e non nelle aule di un tribunale. E chi vuole fare battaglie ideologiche sulla pelle dei bambini, per privarli della conoscenza religiosa minima, cioè quella dei simboli religiosi, dovrebbe davvero ripensare al suo concetto di umanità e di uguaglianza di fronte alle decisioni. Non è eliminando le opzioni che si darà più libertà. Far sparire il simbolo del cristianesimo dagli occhi è la stessa richiesta dei crocifissori di Cristo: via, via, eliminalo Pilato! Ridacci Barabba, la libertà di fare ciò che si vuole. Non vogliamo nessun Re, figuriamoci un Dio! Quel crocifisso ci priva della libertà di non farci domande e non farcele fare dai piccoli.
Che tristezza, quando un simbolo imperituro di malagiustizia fa paura e un condannato a morte scolpito nel legno viene combattuto più di tanti carnefici di oggi in carne ed ossa.
Peccato, infine, che la nostra società tanto democratica, in cui la maggioranza dei cittadini ha sempre il diritto di vedere espressa e riconosciuta la sua convinzione in tutto (divorzio, aborto, eutanasia....), non veda riconosciuto questo stesso diritto umano per quanto riguarda le proprie convinzioni religiose maggioritarie. Non si capisce proprio perchè: dovremmo farcelo spiegare dai signori della Massoneria che siedono nelle poltrone di Strasburgo.
AdnKronos aggiunge un po' di storia: Dopo aver informato la scuola della sua posizione, la Lautsi, nel luglio del 2002, si è rivolta al Tar del Veneto, che nel gennaio del 2004 ha consentito che il ricorso presentato dalla donna venisse inviato alla Corte Costituzionale, i cui giudici hanno stabilito di non avere la giurisdizione sul caso. Il fascicolo è quindi tornato al Tribunale amministrativo regionale, che il 17 marzo del 2005 non ha accolto il ricorso della Lautsi, sostenendo che il crocifisso è il simbolo della storia e della cultura italiana, e di conseguenza dell'identità del Paese, ed è il simbolo dei principi di eguaglianza, libertà e tolleranza e del secolarismo dello Stato. Nel febbraio del 2006, il Consiglio di Stato ha confermato questa posizione.
Di qui la decisione della donna di ricorrere alla Corte europea di Strasburgo. I sette giudici autori della sentenza (presa all'unanimità) sono: Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajo' (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia)...
Peccato, infine, che la nostra società tanto democratica, in cui la maggioranza dei cittadini ha sempre il diritto di vedere espressa e riconosciuta la sua convinzione in tutto (divorzio, aborto, eutanasia....), non veda riconosciuto questo stesso diritto umano per quanto riguarda le proprie convinzioni religiose maggioritarie. Non si capisce proprio perchè: dovremmo farcelo spiegare dai signori della Massoneria che siedono nelle poltrone di Strasburgo.
AdnKronos aggiunge un po' di storia: Dopo aver informato la scuola della sua posizione, la Lautsi, nel luglio del 2002, si è rivolta al Tar del Veneto, che nel gennaio del 2004 ha consentito che il ricorso presentato dalla donna venisse inviato alla Corte Costituzionale, i cui giudici hanno stabilito di non avere la giurisdizione sul caso. Il fascicolo è quindi tornato al Tribunale amministrativo regionale, che il 17 marzo del 2005 non ha accolto il ricorso della Lautsi, sostenendo che il crocifisso è il simbolo della storia e della cultura italiana, e di conseguenza dell'identità del Paese, ed è il simbolo dei principi di eguaglianza, libertà e tolleranza e del secolarismo dello Stato. Nel febbraio del 2006, il Consiglio di Stato ha confermato questa posizione.
Di qui la decisione della donna di ricorrere alla Corte europea di Strasburgo. I sette giudici autori della sentenza (presa all'unanimità) sono: Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajo' (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia)...
Ma la Turchia, che non rispetta i minimi diritti religiosi come fa ad essere ammessa con un suo rappresentante a decidere in casa d'altri? Sempre a proposito del giudice turco chiamato a decidere sui simboli religiosi di un altro paese, mi viene da chiedermi: chissà quando sarà il turno di revisionare i diritti umani e religiosi della Turchia come si comporterà questa Corte Europea (dei Miracoli)?
Un'ultima provocazione: nel Regno Unito, come sapete, chi è cattolico non può essere capo di Stato, cioè Re o Regina, e nemmeno sposare il sovrano. A quando una sana condanna di questa anacronistica legge antireligiosa (e palesemente tale)? Ma le tradizioni che offendono il cattolicesimo sono sempre tollerate. E' proprio il cattolicesimo che deve sparire. Capito!
Fonte : http://antoniodipadova.blogspot.com/
Un'ultima provocazione: nel Regno Unito, come sapete, chi è cattolico non può essere capo di Stato, cioè Re o Regina, e nemmeno sposare il sovrano. A quando una sana condanna di questa anacronistica legge antireligiosa (e palesemente tale)? Ma le tradizioni che offendono il cattolicesimo sono sempre tollerate. E' proprio il cattolicesimo che deve sparire. Capito!
Fonte : http://antoniodipadova.blogspot.com/