Atterriamo all'aereoporto di Aleppo, Siria, riaperto nel marzo 2025 a pochi mesi dalla cacciata di Bashar al Assad e ristrutturato dal nuovo governo “di transizione” dell'allora abu Mohamed al Jolani, oggi Ahmed al Sharaa. Il disbrigo delle pratiche procede spedito – abbiamo un invito formale nel Paese da parte dell'arcidiocesi siriaco-ortodossa di Aleppo. Hayat Tahrir al Sham, la formazione jihadista attualmente al governo, prese la città senza colpo ferire il 10 dicembre 2024, due giorni dopo aver conquistato Damasco. Continua su La Nuova Bussola quotidiana