Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Home
rompere le cateneLo sforzo della gnosi e delle ideologie contemporanee è proprio quello di eliminare una "morale naturale" e mettere la propria morale che sotto l'ambigua (e religiosissima) forma della "laicità", in realtà, si pone come un credo vero e proprio.
Questo nuovo credo laicista ha inquinato anche alcune visioni del cattolicesimo le quali hanno confuso il principio dell'incarnazione con quello dell'impantanamento.
Perché in tal modo l'io, assetato d'infinito, trova sempre un riscontro narciso a garanzia del "sentirsi" buoni, a posto, "salvati".
Alcuni termini preziosi come solidarietà, pace, sussidiarietà, accoglienza, libertà, persona, abbandonando la matrice fondante e culminante dell'incontro e del Kerygma sono diventate correnti ideologiche che confermano le isterie microscopiche o mascroscopiche dei loro propugnatori di ogni colore politico.
In un looping continuo e mortifero.
Cisterne screpolate.
Gira che ti rigira è sempre quello il punto: "salvarsi" da soli, con l'opera delle proprie mani, della propria testa e del proprio cuore.
Quanto si è ciechi pensandosi "illuminati"?
Quanto è oscura la perenne e ripetuta "epoca dei lumi"?

Ma se uno è attento e realista, è consapevole, sempre più consapevole, che non è così.
È un inganno.
La scuola dell'umiltà è fondamentale.
Solo l'Amore di Cristo, la mano tesa che ti salva dalle "grandi acque" è ben altro; non solo per la testa, ma per il cuore.
Proprio lì, snidando i grandi inganni profondi che taci anche a te stesso. Per tutta una vita, con tutte le strategie meschine di un cuore malato.

Grazia che scardina e che umanizza.
Per tutta la tua esistenza e per il Bene Comune.