La dimensione del Celibato, in genere, viene sempre affrontata quando si parla di sacerdozio. Quasi mai ci si ricorda della sua dimensione "laicale" e come il "celibato" investa ogni battezzato in quanto tale.
La Castità, e dunque il celibato, infatti, è uno dei consigli evangelici e sono un dono che riceviamo con il battesimo. Un dono da custodire e da far fruttificare.
L'altro non è un nemico o un oggetto ma, appunto, un dono, unico, prezioso. Un luogo dove Dio ha messo la sua dimora. Un luogo in cui occorre togliersi "i calzari dai piedi", per potervi delicatamente accedere.
Questo testo è un testo sull'amicizia, un testo che ricorda che il celibato di Gesù, la Sua Verginità è un dono per tutti. Per amare di più e meglio.
Importante, anzi fondamentale, è comprendere la propria chiamata e coltivarla nello Spirito Santo. Chi si conosce, alla luce di Dio, sa, con il suo insostituibile aiuto, possedersi con temperanza e vincere quei residui - sempre presenti in ogni relazione umana - legati al peccato originale: la cosificazione dell'altro, la paura dell'altro, il narcisismo, la gelosia e l'invidia. Al contempo chi più si conosce fissa lo sguardo sull'essenziale, su Cristo e quanto viene da Lui e non si perde nelle distrazioni dei fantasmi che porta dentro.
Il celibato laicale, come dono battesimale, è dunque mezzo potente per vivere feconde ed umane relazioni. Quelle a cui ci chiama il Vangelo, che è dono per la gioia e non per la tristezza.
Questo testo ne aiuta la riflessione e la peregrinatio cognitiva e spirituale.
Ogni persona che si incontra nel cammino della vita è un dono: questa è la tesi fondamentale del libro che trova arricchimento e ulteriore sostegno nella straordinaria meditazione di Giovanni Paolo II («Il dono disinteressato») che conclude il percorso dell’autore.
Testo di Mauro Leonardi Edito da ARES e in vendita anche online qui http://www.ares.mi.it/index.php?pagina=libro&id=534&q=Come%20Ges%F9