La sentenza n. 115/2025 della Corte Costituzionale italiana rappresenta un punto di svolta che evidenzia un preoccupante distacco tra il linguaggio giuridico e i principi fondamentali dell’ordine naturale. Questa pronuncia, al centro di un intenso dibattito, non si limita a modificare la nozione di paternità e a cancellare di fatto la figura del padre, ma attraverso un’interpretazione di natura ideologica compromette le basi stesse della famiglia e della genitorialità.
Continua su ontologismi