Gli attacchi contro la Santa Sede e soprattutto contro Papa Ratzinger diventano
sempre più frequenti e più violenti. Ritengo ci sia in atto il tentativo di
destabilizzare la fede della Chiesa Cattolica, attraverso la strumentalizzazione
e la penalizzazione della parole pronunciate dal Pontefice.
Il caso arabo-cristiano a Ratisbona, la difesa della vita e della famiglia, i
funerali in chiesa negati al Sig. Welby, lo scandalo dei vescovi polacchi,
l’accusa di aver taciuto circa gli avvenimenti del sanguinoso derby siciliano
sono alcune delle recenti contestazioni rivolte al Papa e alla Chiesa.
Già
nel 1981 “alcuni” cercarono di mettere a tacere la voce di Papa Giovanni Paolo
II, “reo” di aver inneggiato alla dignità degli uomini e al riconoscimento della
loro libertà. Il proiettile mirato al cuore del Papa polacco – “misteriosamente”
deviato (mistero che a distanza di anni continua a crucciare il killer
professionista Ali Agca) – non riuscì però ad imbavagliare la voce del
Pontefice. Si assistette, anzi, al paradosso della fede cristiana: un papa che
nella debolezza fisica e nel deterioramento del corpo mostrava una inesauribile
forza! E quando dovette necessariamente far a meno della propria voce, Papa
Wojtyla continuava a “parlare” attraverso la sofferenza del suo stesso
corpo.
Oggi, probabilmente, nessuno pianificherebbe un nuovo attentato al
Pontefice. Ben altre “armi”, però, piombano sulla talare di Papa Ratzinger nel
tentativo di “zittirlo”! Armi “verbali”, parole calibrate e ben articolate,
pronunciate al momento giusto e in circostanze pubbliche ben precise, che
stordiscono persino l’ingenua logica di qualche porporato e che pretenderebbero
di capovolgere una fede costruita proprio sulla “Parola”, sul miracolo del
“Verbo fatto carne”.
Il nostro Papa conosce bene il significato e il valore
contenuto nella “Parola” e ha il dono (motivo di struggimento per molti!) di
saperla trasmettere con altrettante parole scomode, così come scomodo è il
Vangelo di Cristo, ma che non lasciano dubbi sulla verità e sulla coerenza della
nostra fede.
«Et ego dico tibi: Tu es Petrus, et super hanc petram
aedificabo Ecclesiam meam; et portae inferi non praevalebunt adversum eam».
«E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa
e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Mt 16,
18).
Michelangelo Nasca
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Attacchi contro la Chiesa e il Papa
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