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 La Santa Sede ha dato la sua approvazione alla nuova traduzione in inglese della parte principale della messa. Tuttavia, i fedeli statunitensi non vedranno nessuno dei cambiamenti nelle celebrazioni, prima di conoscere la catechesi relativa alle revisioni. Il testo approvato, inviato presso la Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti per la recognitio dopo il voto del giugno 2006 da parte dei vescovi riuniti a Los Angeles, riguarda la traduzione del rito penitenziale, del Gloria, del Credo, delle preghiere eucaristiche, delle acclamazioni eucaristiche, del Padre Nostro e di altre preghiere e risposte usate giornalmente nel corso della liturgia. Ma è solo una delle dodici sezioni nelle quali la terza edizione del Messale Romano è stata divisa a fini di traduzione. Include la maggior parte dei testi usati in ogni celebrazione della Messa, incluse le risposte al celebrante da parte dei fedeli che partecipano alla liturgia. "Da parte dei fedeli non sarà necessario un eccessivo adattamento", ha spiegato al Catholic News Service il vescovo di Paterson, Arthur Joseph Serratelli, presidente della Commissione per il Culto Divino della Conferenza episcopale statunitense:  "È un raffinamento del linguaggio, un linguaggio teologico più chiaro. Le cose che devono dire i fedeli non sono state modificate molto e penso che dopo una volta o due difficilmente noteranno la differenza". Sebbene i cambiamenti siano stati approvati, passerà del tempo prima che divengano parte regolare della celebrazione liturgica. Spero che ciò avverrà entro due anni. Sono un ottimista". È necessario del tempo affinché i musicisti possano elaborare la musica per le varie parti liturgiche e affinché la necessaria catechesi spieghi le ragioni delle revisioni ai parrocchiani. I cambiamenti più significativi sono i seguenti. Quando il sacerdote dice:  The Lord be with you, i fedeli rispondono And with your spirit. L'attuale risposta è And also with you. Nel rito penitenziale i fedeli confessano I have greatly sinned...through my fault, through my fault, through my grievous fault. Nella versione attuale è più breve:  I have sinned through my own fault. Il Gloria è stato tradotto differentemente e la struttura della preghiera presenterà delle modifiche. L'inizio del Credo niceno non sarà più "Noi crediamo...", ma "Io credo...". Sono stati apportati anche altri cambiamenti.
Prima della prefazione, quando il sacerdote afferma Let us give thanks to the Lord our God, invece di dire It is right to give him thanks and praise, i fedeli risponderanno It is right and just. Il Sanctus comincerà così:  Holy, holy, holy Lord God of hosts. La versione attuale dice Holy, holy, holy Lord, God of power and might. Inoltre la nuova risposta all'Ecce Agnus Dei è Lord, i'm not worthy that you should enter under my roof, but only say the word and my soul shall be healed.
Altre due sezioni del Messale Romano sono state presentate ai vescovi degli Stati Uniti, che nel novembre 2007 hanno approvato una revisione di tutte le letture della domenica e della settimana, ma, nel corso dell'incontro che si è svolto nel giugno scorso a Orlando, e nelle successive votazioni, hanno rifiutato la traduzione di settecento pagine delle preghiere per le domeniche e per i giorni di festa dell'anno liturgico. A novembre, a Baltimora, la sezione rifiutata verrà nuovamente presentata a tutti i vescovi durante la loro assemblea generale insieme con altre sezioni per un totale di cinquecento pagine.

(©L'Osservatore Romano - 28-29 luglio 2008)