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«Quando mi sono rivolto a voi in questo o stesso luogo la notte di Pasqua non c’era praticamente nessuno nella cattedrale di Cristo Salvatore. Ma ora sento del rumore e questo significa che ci sono più persone nel tempio. E se parliamo di ciò che sta accadendo oggi a tutti noi, significa che il virus, che è stato davvero un grande banco di prova per la nostra gente, sta gradualmente scomparendo». Parole di speranza quelle pronunciate dal patriarca di Mosca, Kirill, prima dell’inizio delle funzioni liturgiche per la festa della Natività di Cristo — celebrata dalle Chiese ortodosse che seguono il calendario giuliano e dalle Chiese cattoliche orientali — svoltesi nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca la notte tra il 6 e il 7 gennaio.
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