A sentire le urla nelle piazze e i tamburelli dei "più buoni", sembrerebbe che gli italiani non vedano l’ora di apparecchiare per dieci e aggiungere un posto a tavola per ogni migrante in arrivo. "Porti aperti!", "Restiamo umani!", "Remigrazione? Pussa via!". Un coro celestiale, finché non si arriva al dunque.
Ci pensa la realtà a dare una sberla allo zuccherificio morale. 
CAPITOLO ROMA: L’ESERCITO DEL NULLA
Il Comune di Roma lancia un bando per accogliere un migrante in casa (gratis, per amore della solidarietà). Risultato? Si è presentato un esercito di ben... 3 PERSONE. Sì, avete letto bene: TRE.
Il bello? Il progetto stanziava 400.000 euro, ma indovinate a chi andavano? Alle associazioni che lo sovrintendevano, mica alle famiglie! 
E qui capisci che l’accoglienza è un mantra meraviglioso, finché non tocca il portafoglio. Senza lilleri, non si lallera!
CAPITOLO EMILIA: NEMMENO COL "BONUS"
Direte: "Eh, ma a Roma erano gratis!". Bene, guardiamo dove i soldi c'erano.
In Emilia Romagna nel periodo 2016-23 col progetto Vesta offrivano fino a 400€ al mese. Risposta? Meno di 200 famiglie in 7 anni.
Facciamo due conti? Significa che ha aderito una famiglia ogni 10.400. Praticamente un evento più raro della cometa di Halley. 
CAPITOLO MILANO: STESSA MUSICA
Milano, fine 2015, viene varato il progetto "Rifugiato in famiglia". Con 350€ sul tavolo, il flop è stato identico.
In tribunale si dice che tre indizi fanno una prova. E la prova qui è schiacciante:
La piazza dell’accoglienza è sterminata, ma il salotto di casa è così piccolo! 
Tutti pronti ad abbattere i muri della Nazione,
ma quelli del proprio condominio sono blindati e col filo spinato. Le mani che battono sui tamburelli
si paralizzano magicamente quando devono lavare un piatto in più
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Hanno usato tutti i lenzuoli per scriverci gli striscioni "Welcome", e adesso non ne hanno più per rifare il letto agli ospiti? 
La verità è una sola: l’accoglienza è un lusso che molti vogliono predicare, ma che pochissimi sono disposti a praticare. Solidali col cuore, ma con la porta chiusa a doppia mandata
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La vignetta di Osho è perfetta nel cogliere il doppio standard di cui è intrisa una parte dell'elite engagé.
Il concetto Flaiano lo esprimeva così: "Fanno le barricate con i mobili degli altri".
