Berlino, 30. L'appuntamento è per oggi alla Jerusalemkirche, la chiesa di Gerusalemme, al centro di Berlino, vicino alla vecchia frontiera che divideva l'est e l'ovest della città. È lì che si raduneranno trecento giovani appartenenti a una quindicina di associazioni e movimenti cristiani francesi, tedeschi e belgi. Ma giovani sono attesi anche da Austria, Polonia, Repubblica Ceca e da altri Paesi europei. C'è da ricordare il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino (9 novembre 1989) e tutti gli altri muri nel mondo, costruiti per dividere e ancora da abbattere.
L'iniziativa Over the walls è organizzata dal Servizio giovani della Communauté Mission de France in collaborazione con associazioni e movimenti tra cui spiccano Pax Christi, Secours catholique, Action des chrétiens pour l'abolition de la torture, gli scout e le guide cattoliche di Francia, Germania e Belgio, la Gioventù protestante della regione di Berlino, la Rete europea di azione sociale.
"Vogliamo vivere un avvenimento che non sia semplicemente un esercizio intellettuale - spiega Myriam Brelle, del Servizio giovani della Mission de France - ma soprattutto un momento di incontro, di condivisione, ancorato al vissuto dei giovani e dei meno giovani, un momento in cui già si faccia l'esperienza di far cadere i muri, con i fatti e non soltanto a parole". Un'esperienza non necessariamente solo cristiana, in quanto - sottolinea il vescovo di Troyes, Marc Stenger, presidente di Pax Christi France - "il muro ha lo stesso significato a partire dal momento in cui si ha una certa concezione dell'uomo. La prospettiva fondamentale è andare incontro all'altro. Questa fraternità è la sola buona maniera di realizzarsi come uomini".
Mission de France o Pontigny è una prelatura territoriale guidata dall'arcivescovo di Sens, Yves Patenôtre. "Un ponte che si costruisce fa meno rumore di un muro che crolla - scrive il presule in un messaggio - ci vuole pazienza, ascolto, dialogo. I giovani andati a Berlino portano un messaggio di speranza".
Fino a domenica, Over the walls - che ha come padrini Jacques Delors e Václav Havel - alternerà preghiere e celebrazioni ecumeniche a concerti e animazioni, a testimonianze dalle regioni del mondo dove i muri, visibili e invisibili, sussistono a scapito della pace. Due conferenze vedranno la partecipazione, tra gli altri, del vescovo ausiliare di Praga, Václav Malý, tra i firmatari di Charta 77 (voce del dissenso in Cecoslovacchia), del gesuita Petr Kolar, del pastore protestante Gottfried Kraatz, e di Anne-Cécile Duponcheel, presidente di un'associazione di gemellaggio franco-palestinese.
(©L'Osservatore Romano - 31 ottobre 2009)