La pace nell’Antico Testamento
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La pace nell’Antico Testamento
(considerazioni linguistiche)
A cura di P. Massimo PazziniIl testo, comprensivo di note e bibliografia, è stato pubblicato ed è disponibile in:
Pazzini Massimo , La pace nell’Antico Testamento (considerazioni linguistiche), in Antonianum, 83/3 (2008) p. 369-383.
Se prendiamo la parola italiana “pace” e chiediamo quale sia il suo corrispondente in ebraico, la risposta unanime sarà “šālôm”. Se leggiamo la Bibbia ebraica ci rendiamo conto, però, che questa corrispondenza è solo parziale, poiché il termine biblico mostra una ricchezza di significati maggiore rispetto all’italiano.
Il termine šālôm è piuttosto frequente nella Bibbia ebraica (237 volte) e, allo stesso tempo, aperto a diverse interpretazioni. Scrive G. von Rad: “È difficile trovare nell’A.T., un altro concetto così trito e comune nella vita quotidiana, e tuttavia non di rado carico di pregnante contenuto religioso”. Sarebbe restrittivo il voler tradurre šālôm con ‘pace’: “il significato fondamentale della parola è quello di ‘benessere’, con una chiara preponderanza dell’aspetto materiale”.