“Lo Stato ha le sue leggi e tutti i suoi cittadini sono tenuti ad osservarle”. Questo è erroneo.
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L'obiezione di coscienza codificata nella legge 194 è preziosa, ma ci ha un po' annebbiato le idee. Alla legge 194 bisognava disobbedire in ogni caso, anche se la legge 194 non avesse previsto l'obiezione di coscienza.Volentieri pubblichiamo lettera di Giovanni Lazzaretti in risposta ad un articolo apparso sul settimanale diocesano "La Libertà" del 17 aprile 2010.
San Martino in Rio, 18 aprile 2010
Caro Direttore,
la lettera di Ermanno Rinaldini (La Libertà del 17 aprile) nasce dalla non conoscenza della legge naturale universale. La lettera iniziava così: "Lo Stato ha le sue leggi e tutti i suoi cittadini sono tenuti ad osservarle". Questa frase è erronea. Era l'impostazione difensiva usata dai nazisti a Norimberga: "Noi abbiamo solamente obbedito alle leggi del nostro Stato". Ma furono condannati, perché la frase giusta è "Alle leggi ingiuste non si deve obbedire mai, anche a costo della vita". E noi infatti, che abbiamo condannato i gerarchi nazisti, onoriamo i giovani della "Rosa Bianca" che violarono la legge e furono decapitati.