Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo
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Una cattiva teologia crucis ci ha fatto talvolta incedere con una forma di compiacimento sospetto sulla sofferenza senza aprirci mai alla reale protagonista di ogni croce che è la gioia.
Questo compiacimento truffaldino usato per mendicare auto-stima e commiserazione non è per niente casto e veritiero; copre ed oscura la trama della gioia e della luce che c'è sempre dietro ogni croce, anche se, talvolta, invisibile al cuore e alla mente se non dopo un discepolato.