L'inconscio collettivo ha un capro espiatorio per le proprie malefatte: è il Card. Ratzinger
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Si è proprio così, la malignità collettiva, l'inconfessato reato che ciascuno porta nel cuore, ha la possibilità finalmente di proiettare fuori di sé tutto il male che porta dentro. Ha trovato finalmente un capro espiatorio: il Card. Ratzinger ora Papa Benedetto XVI.
Questa tecnica proiettiva e totalmente infantile era già stata massicciamente presente con la campagna anti-pedofilia cominciata dalla BBC, passata per Anno Zero e culminata nei registi "augé" che vogliono fare l'ennesimo film verità, come Wim Wenders (vd qui).
Difesa psichica amplificata dai media (e da chi gli sta dietro) che puntano nel creare "opinione" distorcendo la realtà e fornendo un alibi alla propria e all'altrui coscienza.
Niente di meglio di un alibi reale ed esposto come quello di un Papa.
Ennesimo tentativo, guardo caso, su RAI 3, con la trasmissione "Chi l'ha visto?" dove una "candida" conduttrice, complice della scelta di redazione, in mezzo al caso Claps ci mette guarda caso il Card. Ratzinger. (VD qui a 1:27:00 e susseguenti e anche dopo lo stacco pubblicitario). Una provocazione, dice la conduttrice, per avere della risposte.
Insomma una ipocrisia bella e buona finanziata con i soldi del Canone RAI e che alimenta la sindrome di Capro Espiatorio di cui parlavamo, accresce il pressapochismo negli ascoltatori, alimenta un falso giornalismo che, dietro la parola inchiesta, sostiene e alimenta la morbosità.
La Televisione è un mezzo neutro ma in mano a certi personaggi esiste una soluzione ottima, anche se radicale, spegnerla!
D'altronde se un occhio ti è di scandalo, dice il Vangelo, cavalo.
E qui lo scandalo è proprio quello di non chiamare le cose per nome e di convolgere, impunemente, una persona esposta e indifesa, come il Santo Padre, alla caccia alle streghe e alla morbosità collettiva di trovare il male fuori di sé... tanto che male c'è... che male fa?
Caccia alle streghe, dunque, anzi caccia al Papa.
Se questo è giornalismo...
PS. Siamo cattolici ma non imbecilli; mò c'avete rotto!