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Battesimo di Gesu dipinto
“πληρῶσαι πᾶσαν δικαιοσύνην

«rendiamo colma tutta la giustizia»”
(Mt. 3,15)

✠

Di quale giustizia parliamo?
Di quella che rende tutte le acque di essere santificate e dunque capaci di adempiere il Battesimo?
Certamente.
(«Discorsi» di san Massimo, vescovo di Torino
Disc. 100 sull'Epifania, 1, 3)

Di quella Giustizia che riapre i cieli chiusi per il peccato?
Certamente.
Di quella Giustizia che fa dunque risalire tutto il Cosmo, tutta la Creazione?
Certamente.
(Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo
Disc. 39 per il Battesimo del Signore)

Ma su una cosa ulteriore vorrei fissare con te l’attenzione.

La pienezza della Giustizia di Dio non è un adempimento soltanto della Legge, tutta intera, ivi compresa quella nuova dell’Amore che sarà poi rivelata, nella Carne e nel Sangue e resa viva dallo Spirito.

La Pienezza della Giustizia è compartecipare dei "sentimenti" di Stupore del Padre, quello Stupore che il Padre ha provato alla Creazione, in vista di Suo Figlio e che ora si svelano a noi anche attraverso il “Battesimo” ad opera di Giovanni:

“Οὗτός ἐστιν ὁ υἱός μου ὁ ἀγαπητός, ἐν ᾧ εὐδόκησα
«Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto»”
(Mt. 3,17)

Qui, in questo Stupore, la prima comunità cristiana intese, per intimo progredire, l’Eulogia che l’apostolo Paolo fece propria – con sguardo colmo di Scienza – scrivendo alla comunità di Efeso:

“Εὐλογητὸς ὁ θεὸς καὶ πατὴρ τοῦ κυρίου ἡμῶν Ἰησοῦ Χριστοῦ, ὁ εὐλογήσας ἡμᾶς ἐν πάσῃ εὐλογίᾳ πνευματικῇ ἐν τοῖς ἐπουρανίοις ἐν Χριστῷ, ..
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo..”
(Ef. 1,3ss)

Qui la Trinità ci chiama, ci prepara un posto e ci attende,
dai secoli eterni.

Unica sazietà:
“μακάριοι οἱ πεινῶντες καὶ διψῶντες τὴν δικαιοσύνην, ὅτι αὐτοὶ χορτασθήσονται.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.”
(Mt. 5,6)

Tutta la conversione, pesante e quotidiana, a volte “impossibile”
è per questa Gioia e questo Stupore.

Cessare il peccato e le opere del peccato, dunque, è opera che nasce dallo stupore che cresce nello Stupore.

È fatta di radicali no per un sì ancora più radicale che muove e regge ogni cosa e che parte dal compiacimento del Padre che guarda ciascuno di noi, in maniera unica guardando il Suo Figlio che, bello e prode, esce dalle Acque del Battesimo per farci degni dello Stupore.

Il Padre così ci dichiara il Suo Amore definitivo e dato.
Egli ci chiama: “Amato”.
Tu sei: “Amato”!
Quello è il tuo unico nome che ti è rivelato in Cristo, per Cristo e con Cristo e che risuona nella dossologia che compie la Preghiera Eucaristica.

Pertanto se pienezza della Legge è l’Amore,
questo Amore,
pienezza dell’Amore è lo Stupore,
lo Stupore gioioso del Padre.

PiEffe


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