Sala Stampa Santa SedeAlle ore 17.15 il Santo Padre Francesco ha lasciato la Nunziatura Apostolica di Maputo e si è trasferito in macchina alla Casa Matteo 25, per visitare in privato l’opera nata per l’assistenza a giovani e bambini di strada. Al suo arrivo, il Papa è stato accolto dal Presidente della Repubblica del Mozambico, Sig. Filipe Jacinto Nyusi, all’ingresso della Casa. Nei pressi della cappella, dove è posta una lapide commemorativa, lo attendevano tre suore e un sacerdote che fanno parte dell’équipe di coordinamento dell’Opera. Dopo aver consegnato un dono, il Papa ha incontra in forma privata gli assistiti dell’Opera Casa Matteo 25 e di altre associazioni religiose. Al termine della vista il Papa è rientrato in Nunziatura, dove ha incontrato privatamente i membri della Compagnia di Gesù del Mozambico.
Dono del Santo Padre alla Casa Matteo 25
Sacro Cuore di Maria. Dono offerto alla Casa Matteo 25. Questa effigie del Sacro Cuore di Maria solo apparentemente è una semplice riproduzione in gesso smaltato, perché nella realtà si tratta di una copia esatta di quella miracolosissima “Madonna delle Lacrime”, venerata nella città siciliana di Siracusa fin dal 1953, in seguito ad un evento prodigioso avvenuto nella modesta camera da letto dei giovani coniugi Iannuso. È qui infatti che la signora Lucia trascorreva la sua difficile prima gravidanza, che le procurava anche l’abbassamento della vista. Disturbo che col trascorrere delle settimane si acuì a tal punto che nella notte del 29 agosto rimase completamente cieca. Aspettando il mattino col marito nel totale scoraggiamento, inaspettatamente verso le 8,30 non solo la vista tornò come prima, ma lo sguardo le balzò verso la pia riproduzione attaccata a capo del letto. Incredula e meravigliata, vide grosse lacrime scendere sul viso della Madonna, così che cominciò a gridare verso il marito: “La Madonnina piange”. La notizia si sparse velocemente in tutta Siracusa, così come la radio, i cinegiornali e la stampa ne diedero gran risalto in tutta Italia e nel mondo. Quel prodigioso miracolo suscitò enorme scalpore e in poche ore la casa dei coniugi Iannuso si trasformò in meta di pellegrinaggio, perché tutti volevano vedere piangere quel mezzo busto in gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria, che i giovani sposi avevano ricevuto come regalo di nozze.
La lacrimazione si verificò, ad intervalli più o meno lunghi, sia all’interno che all’esterno della casa, dal 29 agosto fino al 1° settembre e molte furono le persone che videro con i propri occhi, toccarono con le proprie mani, raccolsero e assaggiarono la salsedine di quelle lacrime; mentre un cineamatore riprese uno dei momenti del prodigio. Quella di Siracusa, infatti, non solo è l’unica “lacrimazione” perfettamente documentata, ma la stessa commissione di medici e analisti incaricata dalla Curia Arcivescovile riuscì a prelevare quel liquido mentre sgorgava dagli occhi della Madonna e, dopo averlo sottoposto all’analisi microscopica, il responso scientifico fu: “sono lacrime umane”.