Il Giappone non è di certo la patria dei battesimi cattolici dati per scontato, né il paese con la cultura più permeabile all'annuncio del Vangelo. Ma a volte, non così poche, è solo l'annuncio stesso, fatto con coscienza, amorevolezza e probabilmente anche con una certa quota di imperfezione umana, a bastare.
C'è una piccola, significativa storia di una bambina giapponese a confermarlo. Si chiama Minami Kimura, ha otto anni e ha chiesto e ottenuto di ricevere il Battesimo nella celebrazione della prossima Pasqua contagiando in questo desiderio anche la madre.
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