Reverendo Padre, Reverenda Madre,
indirizzo a voi questo messaggio, mentre tutta la Chiesa segue con trepidazione gli ultimi giorni del luminoso pontificato di Sua Santità Benedetto XVI, e attende la venuta del Successore che gli Eminentissimi Cardinali riuniti in Conclave, guidati dall'azione dello Spirito Santo, sceglieranno, dopo aver scrutato insieme i segni dei tempi della Chiesa e del mondo.
L'appello alla preghiera rivolto a tutti i fedeli da Sua Santità Benedetto XVI per chiedere di accompagnarlo nel momento della consegna del ministero petrino nelle mani del Signore, e di attendere fiduciosi la venuta del nuovo Pontefice, si fa pressante in modo particolare verso quei membri eletti della Chiesa che sono i contemplativi. È da voi, dai vostri Monasteri femminili e maschili disseminati in tutto il mondo, che Sua Santità Benedetto XVI è certo di poter attingere la preziosa risorsa di quella fede orante che nei secoli accompagna e sostiene il cammino della Chiesa. Il prossimo Conclave potrà così poggiare, in modo speciale, sulla limpida purezza della vostra preghiera e della vostra lode.
L'esempio più significativo di questa elevazione spirituale, che manifesta la dimensione più vera e profonda di ogni atto ecclesiale, quella dello Spirito Santo che guida la Chiesa, ci viene offerto da Sua Santità Benedetto XVI che, dopo aver governato la Barca di Pietro tra i flutti della storia, ha scelto di dedicarsi soprattutto alla preghiera, alla contemplazione dell'Altissimo e alla riflessione.
Il Santo Padre, al quale ho comunicato i sentimenti espressi in questa Lettera, ha manifestato il suo compiacimento chiedendomi di ringraziarvi e di testimoniarvi quanto amore e considerazione Egli nutra nei vostri confronti.
Con cristiano affetto vi saluto unendomi alla vostra preghiera.
(©L'Osservatore Romano 25-26 febbraio 2013)