«Quando si è sposati, a letto, con il proprio coniuge, è tutto lecito?». Una domanda “calda”, non c’è che dire, e che, paradossalmente, si riesce a fare solo quando si è nascosti dietro una tastiera. Il paradosso nasce dal fatto che la nostra generazione, figlia della rivoluzione sessuale, pur immersa in un contesto ipersessualizzato e solo apparentemente libero da ogni tabù, ha paura di porre domande del genere a meno non ci sia un mix di sfacciataggine, maleducazione e volgarità.Continua su puntofamiglia.net