Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Rassegna stampa Speciali
Esibirsi. Mostrarsi. Come in uno show. Perché il successo, il valore del tuo operato è il giudizio della gente. E così, ci troviamo di fronte a un tripudio di televoti. Dove la gente giudica su tutto, esprime pareri, e decreta il successo del candidato. Trasmissioni televisive in cui la giuria è il pubblico, l’esperto è il pubblico.
Il pubblico in sala. E quello da casa che, con un semplice sms, può sostenere il proprio preferito. E lo sosterrà a maggior ragione poi, al momento dell’acquisto del cd, o del libro, o di qualsiasi altra cosa il “preferito” sfornerà. Straordinaria operazione commerciale. E’ un processo di fidelizzazione che vediamo sempre più presente nelle trasmissioni televisive. C’è, sì, una giuria di qualità (ma è poi veramente di qualità?), ma c’è anche, ed è ciò che conta, il pubblico, che non vede l’ora di sentirsi giudice, di sentirsi esperto, e di esprimersi. E in qualche modo di “esibirsi”. Che non vede l’ora di votare, di alzare o abbassare il pollice magari senza sapere assolutamente nulla della cosa che sta giudicando. Ma fidandosi delle sue emozioni, della sua pelle, della superficie. Perché oggi è così che spesso si giudica l’arte. E, per certi versi, una parte di ragione ce l’ha questo pubblico giudicante, questo corpaccione molle in attesa di sentirsi maestro, cantante, ballerino e regista. Perché l’arte ha bisogno di un pubblico. Ha bisogno di comunicare qualcosa a qualcuno. E’ quel qualcuno non può essere che un pubblico. Il problema è che, spesso, l’arte viene confusa con il successo. E le due cose non è detto combacino sempre. Ma in questo show, non conta tanto l’arte, quanto qualcosa che poi sia vendibile. Ed allora cosa c’è di meglio che far scegliere al pubblico stesso, che poi dovrà acquistare il prodotto, ciò che più gli piace? Un’indagine di mercato, che diventa un grande show. Ecco quello a cui spesso assistiamo. Il pubblico che sceglie ciò che vuole. E’ c’è da scommettere, che non farà richieste troppo difficili, ma si accontenterà di aver potuto votare e contribuire al successo di questo o quello. E quel successo, sotto sotto, gli apparirà un po’ anche suo.
(www.cristiancarrara.it)
Cristian Carrara

© http://www.piuvoce.net/newsite/index.php - 22 febbraio 2010