Il rischio di un “corto circuito” dei diritti umani, la possibilità che si comprima la libertà di coscienza come quella religiosa per l'aumento delle persecuzioni dei cristiani; la libertà di espressione in pericolo per un linguaggio sempre più fluido che finisce per escludere. E poi l’importanza del diritto umanitario mentre la guerra è diventata di moda. Sono solo alcuni dei concetti che il Papa ha espresso nell’udienza al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede
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