«L’ultimo re sia strangolato con gli intestini dell’ultimo prete».
Lo scrisse Denis Diderot celebrando uno strano concetto di libertà, di uguaglianza e di fraternità. E’ quello che si festeggia oggi, 14 luglio, in Francia.
Parate militari, fuochi d’artificio e celebrazioni pubbliche ricordano l’inizio della Rivoluzione francese con la presa della Bastiglia del 1789.
Dopo soli quattro anni iniziò anche il periodo del Terrore e nei diciassette mesi successivi si registrò un numero di vittime stimato generalmente dagli storici come centomila, una media di quasi 200 morti al giorno.
«In poco tempo», ha scritto lo storico tedesco Michael Hesemann, «furono ammazzate più persone di quante morirono nella crociata contro i catari, nei “secoli bui” del Medioevo e delle vittime dell’Inquisizione nei suoi cinquecento anni di storia in Europa».
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