Paolo Gambi è uno scrittore classe 1979, poeta e docente all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, nonché famoso influencer culturale con milioni di visualizzazioni mensili sulle piattaforme più note. Ha alle spalle trentuno pubblicazioni ed è plurilaureato. Da anni ormai si occupa di quello che lui definisce “il morbo”, cioè una malattia che colpisce l’Occidente, sia facendone una diagnosi che proponendo una cura.
Il libro è diviso in tre macro-capitoli. Nel primo espone i sintomi di questa malattia: un odio incondizionato verso l’Occidente e le sue radici da parte di persone che possono essere più o meno coscienti di tale morbo. Nella seconda parte l’autore individua le origini di questo fenomeno che risalgono almeno al 1517 con la Riforma Protestante, fenomeno che si dirama – seguendo un filo rosso artistico-culturale – attraverso Milton, Byron, Baudelaire, l’occultismo ottocentesco, le avanguardie artistiche e il Sessantotto. Propone poi, nel terzo capitolo, una cura di questo morbo indicando tre comportamenti da evitare e tre medicine.
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