“Troppo spesso i media e alcuni testimonial del mondo dello spettacolo hanno veicolato messaggi imprecisi, o a volte del tutto errati, sulle cellule staminali cordonali, sulla loro raccolta e sul loro utilizzo”. Lo ha detto Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute, intervenendo oggi a Roma alla presentazione della nuova campagna dal titolo “Dona il sangue cordonale, un ‘servizio’ vincente nella partita della vita”, promossa da Federazione Nazionale ADoCeS (Associazione Donatori Cellule Staminali) con la collaborazione del MO.VI. (Movimento Volontari Italiani), Volontarinsieme e Centro di Servizio per il Volontariato di Treviso. “Il rischio di una cattiva informazione in un ambito così delicato – ha proseguito Roccella - è quello di illudere le famiglie che esista una sorta di bacchetta magica in grado di assicurare con certezza la salute futura dei loro figli, confondendo l'ideologia scientista con quella che è la scienza. E' proprio delle ultime settimane la denuncia, da parte di uno dei massimi esperti in materia, Irving Weissman dell'Università di Stanfort, del business da milioni di euro che nel mondo si è creato attorno alle biobanche private”. Le sacche di sangue cordonale conservate nelle 18 banche cordonali della rete nazionale pubblica italiana sono insufficienti: oggi sono circa 25.000, l'obiettivo è arrivare a 90.000 unità.
© SIR - 11 marzo 2010
Associazione Donatori Cellule Staminali
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