Domani, 1 settembre 2026, il Consiglio regionale del Veneto esaminerà la proposta di legge di iniziativa popolare su “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza n. 242 del 2019 della Corte costituzionale”. La proposta è promossa dall'Associazione Luca Coscioni, con un sostegno politico trasversale e l'appoggio del presidente del Consiglio regionale Luca Zaia.
Nel gennaio 2024 la proposta era già approdata in aula dove era stata bocciata con un solo voto di scarto. Alla fine di agosto il presidente Zaia aveva inviato una Lettera aperta ai cittadini, sostenendo che il diritto al suicidio assistito già c’è dopo la sentenza della Consulta e la regione deve solo organizzare tempi e procedure sanitarie, mandando nel contempo un segnale al Parlamento perché legiferi sul tema. Il Veneto sarebbe la quarta regione italiana ad aprire alla uccisione per legge di una persona, dopo Toscana, Sardegna ed Emilia Romagna.
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