L'appuntamento referendario ripropone la pluridecennale divisione del mondo cattolico. Da un lato c'è chi invita votare sì anche per scongiurare le invasioni di campo della magistratura sui temi etici, dall'altro c'è chi invita velatamente a vota no e chi lo fa in modo esplicito, rispolverando la retorica dossettiana sempre più lontana dalla realtà.
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