di Modibo Traoré
Assistente del Direttore Generale
e Capo del Dipartimento Agricoltura e protezione
dei consumatori della Fao.
Gli effetti congiunti della crisi economica e della crisi alimentare hanno portato il numero delle persone denutrite a livelli senza precedenti: secondo le stime della Fao, più di un miliardo di esseri umani soffre attualmente la fame e vive, per la maggior parte, nei Paesi in via di sviluppo. Questa cifra è particolarmente scioccante se si considera che il nostro pianeta produce alimenti a sufficienza per soddisfare i bisogni alimentari di tutti i suoi abitanti. Gli esperti della Fao stimano che 44 miliardi di dollari statunitensi annuali basterebbero a sradicare per sempre questa infamia dalla faccia della terra. Questa somma è ben poca cosa se la si paragona ai 1.340 miliardi di dollari che vengono spesi ogni anno nella corsa agli armamenti o alle migliaia di miliardi di dollari spesi in tempo record nel 2008-2009 per risanare il settore finanziario mondiale.
Da più di sessant'anni la Fao è al servizio dell'umanità per ridurre la fame nel mondo e sviluppare il settore dell'agricoltura in senso lato, includendo la pesca e le attività forestali. Il mandato che gli viene assegnato dai suoi membri - 192 Paesi oltre all'Ue - è proprio quello di contribuire a innalzare i livelli nutrizionali, aumentare la produttività agricola, migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali povere e contribuire alla crescita economica mondiale.
Più di recente, la Fao ha lanciato una serie di riforme volte a migliorare la sua efficacia attraverso una pianificazione incentrata maggiormente sulle piccole colture agricole e sui sistemi agricoli e alimentari più sostenibili. Ciò è stato accompagnato da cambiamenti strutturali importanti nella sua sede, a Roma, e dal rafforzamento delle strutture decentralizzate in loco al fine di rendere il lavoro più efficiente a livello nazionale, sottoregionale e regionale. La creazione di un Centro di servizi comuni (amministrazione) con sede a Budapest ha permesso di accrescere i livelli di efficienza.
Come si articola l'azione della Fao per affrontare a livello mondiale la sfida di nutrire il mondo? La Fao, contrariamente a un'opinione spesso veicolata, non è un'agenzia di assistenza alimentare. Questo ruolo è oggi affidato al Programma alimentare mondiale (Pam) che distribuisce l'aiuto alimentare d'urgenza alle popolazioni sinistrate. La missione della Fao è di fornire assistenza tecnica ai Paesi che richiedono il suo sostegno per lo sviluppo del loro settore rurale e la formulazione di programmi e di politiche di riduzione della fame che si basano soprattutto sullo sviluppo della loro agricoltura.
La Fao interviene dunque presso i Paesi nella pianificazione economica e nell'elaborazione di progetti e di strategie nazionali per lo sviluppo dei settori rurali e la riduzione della fame. Contribuisce a mobilitare le risorse finanziarie presso i Paesi industrializzati, le banche regionali di sviluppo e altre fonti, in vista della messa in atto di progetti destinati a migliorare la situazione alimentare nei Paesi meno sviluppati.
La Fao interviene anche nelle situazioni di urgenza e nella ricostruzione in caso di catastrofi naturali (terremoti, inondazioni, eccetera) per far ripartire le attività nel settore rurale, al fine di fornire alimenti alle comunità colpite. Nel dicembre 2008, circa 1.800 progetti erano in fase di esecuzione per un totale di oltre 600 milioni di dollari di cui 342 per 690 progetti d'urgenza. Al programma di cooperazione tecnica in loco erano destinati 260 milioni di dollari. Nel 2008 l'assistenza della Fao a breve e a lungo termine ha permesso di venire in aiuto di 7 milioni di piccoli agricoltori.
Un'altra funzione della Fao è quella di servire da istanza neutrale laddove i Paesi possono incontrarsi su un piano di uguaglianza per negoziare accordi internazionali. Questa neutralità è particolarmente importante per i problemi che superano le frontiere nazionali e che possono provocare conflitti fra i Paesi.
Una parte importante di questo lavoro è costituita dalla definizione di norme internazionali e dall'elaborazione di convenzioni. Garantire una gestione che protegga le risorse marine è per esempio l'obiettivo del Codice di condotta per la pesca responsabile. Per attenuare gli effetti nocivi dei pesticidi, la Fao ha lanciato la Convenzione di Rotterdam applicabile ad alcuni prodotti chimici e pesticidi dannosi nel commercio internazionale. La Commissione del Codex Alimentarius, gestita insieme con l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità), stabilisce le norme per vegliare sull'innocuità degli alimenti per i consumatori. Il Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura enuncia i principi volti a garantire l'accesso delle generazioni future alle risorse genetiche e la condivisione universale dei vantaggi che ne derivano.
Nel corso degli ultimi anni la Fao ha svolto un'importante missione di inquadramento e di coordinamento a livello mondiale degli interventi di fronte a episodi di afta epizootica, alle invasioni degli acridi in Africa, alla peste bovina, eccetera. Inoltre, la Fao coordina gli sforzi dei suoi Stati membri nella lotta contro le malattie transfrontaliere degli animali e delle piante che aggravano lo stato di precarietà e comportano carestia e miseria per comunità intere già provate dalla malnutrizione. Così, grazie agli sforzi congiunti degli Stati membri e della Comunità internazionale, il flagello della peste bovina sta diventando solo un brutto ricordo. La Fao collabora attivamente con l'Oie (Organizzazione mondiale per la salute animale) e con i Paesi dove la malattia non è stata ancora definitivamente debellata, per lo sradicamento completo della peste bovina dalla faccia della terra.
Infine la Fao pubblica importanti rapporti analitici periodici che forniscono le statistiche e le proiezioni, a livello mondiale e a livello di ogni singolo Paese, sulla situazione delle foreste agricole, della pesca, dell'agricoltura e della fame. Queste informazioni sono contenute nelle cinque pubblicazioni chiave della Fao: Lo stato dell'insicurezza alimentare nel mondo (Sofi); Lo stato dell'alimentazione e dell'agricoltura (Sofa); Lo stato mondiale della pesca e dell'acquacultura (Sofia); La situazione mondiale delle foreste (Sofo); Lo stato del mercato dei prodotti agricoli (Soco).
Su www.fao.org - Combattere la fame con l'informazione
La Fao offre in rete un'immensa raccolta di dati, informazioni, statistiche, studi e ricerche su temi come la sicurezza alimentare, la produzione agricola, le foreste, la pesca, la biodiversità, la desertificazione, i prodotti di base, le risorse naturali, l'alimentazione e molti altri temi correlati. Il portale htpp: //www.fao.org/waicent/, che consente l'accesso a più di 50 database e sistemi informatici della Fao, viene consultato in media da oltre 200.000 utenti al giorno, non solo nelle università e negli istituti di ricerca, ma anche nelle camere di commercio, da giornalisti, esperti di sviluppo e responsabili politici.
L'organo supremo della Fao è la Conferenza plenaria degli Stati membri che si riunisce ogni due anni per esaminare il lavoro svolto dall'Organizzazione e approvare il programma di lavoro e il bilancio per l'esercizio biennale seguente. La Conferenza elegge il Consiglio, organo esecutivo composto da 49 Paesi che lo presiedono, a rotazione, per un mandato di tre anni. La Conferenza elegge anche il direttore generale della Fao per un periodo di sei anni.
(©L'Osservatore Romano - 14 novembre 2009)
Una mobilitazione di risorse per nutrire l'umanità
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