Washington, 3. "Delusione": è questo il giudizio che giunge dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti in merito alla decisione della Food and Drug Administration (Fda) - l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici - di liberalizzare la commercializzazione della cosiddetta "pillola del giorno dopo", consentendone l'acquisto da parte delle giovani dai quindici anni in su e senza la prescrizione medica.
In precedenza, invece, le ragazze con meno di diciassette anni di età erano obbligate, per l'acquisto del farmaco, a presentare la ricetta medica. Si tratta di un farmaco contraccettivo "di emergenza" che nel Paese assume il nome di "Plan B".
L'iniziativa della Fda giunge dopo la sentenza di un giudice federale di Brooklyn (nello Stato di New York), Edward Korman, che il 5 aprile scorso aveva stabilito l'obbligo per la Fda di eliminare tutte le restrizioni alla libera vendita. La stessa Fda ha tuttavia reso noto in un comunicato che la sua approvazione non è legata alla sentenza del tribunale, ma a una precisa richiesta della casa farmaceutica produttrice della "Plan B", che aveva dapprima depositato una domanda per la libera vendita, poi l'aveva modificata limitandola appunto alle ragazze di almeno quindici anni di età o superiore.
L'amministrazione Obama, che "intende mantenere le restrizioni esistenti" ha comunque annunciato che intende promuovere ricorso contro la sentenza. In una nota di commento, la portavoce del Comitato pro-life dell'episcopato, Deirdre McQuade, ha espresso "delusione", spiegando che la Fda "ha agito in maniera irresponsabile, approvando la libera vendita del potente farmaco alle minorenni".
(©L'Osservatore Romano 4 maggio 2013)
Un'iniziativa deludente e irresponsabile
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