C’è qualcosa di più triste della tragica sentenza della Corte d’Appello di Bari che riconosce un bambino con una mamma e due papà: il modo in cui alcuni giornali hanno deciso di raccontarla. Il vero capolavoro, in questi casi, non è la notizia. È il lessico.
È l’acrobazia narrativa. È l’arte contemporanea di dire una cosa evitando accuratamente di chiamarla per nome.
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