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Zuckerberg censura genderForse non ce ne rendiamo ancora pienamente conto, ma quello che sta accadendo in queste ultime settimane negli USA potrebbe essere il principio di qualcosa di straordinario: l’inizio di una rivoluzione del Buon Senso.

Per anni siamo stati costretti a vivere sotto un bombardamento ideologico senza precedenti, portato avanti dai giganti della tecnologia, dell’intrattenimento e persino da istituzioni internazionali come l’OMS e il Parlamento Europeo. 

Questi “colossi” hanno cercato di imporci una visione del mondo che stravolge la realtà (negando persino l’ovvio) a discapito dei Principi non negoziabili.

Tutto questo, naturalmente, non con il consenso delle persone, ma attraverso imposizioni ideologiche mascherate da “progresso”.

Ma oggi qualcosa sta cambiando.

Negli Stati Uniti, Donald Trump, appena tornato in carica, ha firmato un ordine esecutivo storico, riaffermando una verità fondamentale: esistono solo due sessi biologici, maschio e femmina

Non avrei saputo dirlo meglio. Un messaggio forte, chiaro, che ci mette di fronte ad un fatto che non dobbiamo sottovalutare: la politica, quando è mossa da persone determinate come noi, è in grado di ristabilire l’ovvio e fare la differenza.

Un altro segnale importante arriva dalla decisione di Trump di concedere la grazia a 23 attivisti pro-vita, ingiustamente perseguitati e arrestati sotto l’amministrazione Biden per aver difeso il diritto alla vita. Una decisione che rappresenta un passo significativo per la nostra libertà e di chi dedica la propria vita in difesa dei più vulnerabili.

Inoltre il suo ordine esecutivo che taglia i fondi all'International Planned Parenthood, rafforzando il divieto dell’uso di fondi federali per gli aborti, dà un colpo decisivo ai fautori della morte.

Ma Trump non si è fermato qui: il nuovo presidente ha firmato anche un ordine per avviare il processo di uscita degli USA dall’OMS, gettando l’organizzazione in crisi!

Non posso nasconderti la mia gioia nel vedere un gesto così deciso contro un’organizzazione che, come ben sai, ha assunto ormai da anni una dimensione di vera e propria cabina di regia politica radicale travestita da ente sanitario, dove le priorità sanitarie sono sacrificate sull’altare di compromessi ideologici di potenti lobby abortiste e LGBTQ. 

La conseguente crisi che sta generando l’uscita di Trump dimostra che persino un colosso come l’OMS può essere sfidato, aprendo la strada ad altri Paesi - forse anche all’Italia - per fare lo stesso.

E non è solo la politica a dare segnali di cambiamento. Anche i giganti del capitalismo woke e del politicamente corretto - come Disney, Meta, Ford, Amazon, Harley Davidson e Apple - stanno iniziando a fare marcia indietro sulle politiche DEI (diversity, equity, inclusion).

Il motivo? Molto semplice: stanno finalmente capendo che l’ideologia woke NON PAGA! E quando il mercato parla, anche i più potenti devono ascoltare.

Del resto, come dicevano i latini: “pecunia non olet” - il denaro non ha odore. E quando le famiglie, stanche di essere ignorate o prese di mira, scelgono di chiudere il portafoglio, persino i colossi del capitalismo sono costretti a piegarsi.

Prendi Disney, per esempio. Dopo aver integrato l’agenda LGBTQ e transgender nei suoi cartoni e contenuti per bambini, ha subito una crisi finanziaria senza precedenti. 

Anche noi di Pro Vita & Famiglia abbiamo fatto la nostra parte: con una petizione da oltre 50.000 firme e la nostra campagna “Boicotta Disney”, abbiamo contribuito a generare una crisi che oggi sta portando ai primi risultati: Disney ha rimosso un personaggio transgender dalla sua nuova serie animata Win or lose, spiegando che:

“Quando si tratta di contenuti di animazione per un pubblico così giovane, sappiamo che molti genitori preferiscono discutere di determinati argomenti con i propri figli secondo i loro termini e tempi”.

Lui stesso ha recentemente ammesso che le politiche di censura, soprattutto su temi sensibili come l’ideologia gender, hanno generato “preoccupazioni per la libertà di espressione e la fiducia degli utenti”.

Non è ancora un’inversione completa, ma è un segnale che persino i giganti devono fare i conti con la realtà e con il peso delle loro scelte.

Tutte queste buone notizie devono farti capire una cosa importantissima: il cambiamento è possibile, ma non avviene da solo!

Siamo ancora piccoli rispetto a questi giganti, come Davide contro Golia. Ma sappiamo com'è andata a finire quella battaglia. 

Così come Davide, anche noi siamo armati di una piccola fionda: la tenacia della nostra volontà.

Negli Stati Uniti, sono state le famiglie, i cittadini e gli attivisti a fare la differenza, generando un impatto significativo sulla politica, che li ha ascoltati. È la dimostrazione che niente è immutabile, nemmeno le imposizioni dei colossi più potenti. 

Questo ci deve dare speranza anche per l’Italia.

Forse questa è davvero l’alba di una rivoluzione del Buon Senso. Ma dobbiamo crederci e restare uniti, solo così saremo in grado di cambiare davvero le cose.

Insieme possiamo farcela!

Avanti tutta, per la vita e la famiglia!

Antonio Brandi
Presidente Pro Vita & Famiglia