Nella sede nazionale della Confagricoltura, il Segretario del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace ha rilevato che “c’è un asimmetria nel dibattito culturale che protegge il mais e non protegge l’uomo”
Il presule ha fatto riferimento alle posizioni assunte da una parte del dibattito culturale che non mostra scrupoli quando si discute di aborto, fecondazioni assistita, intervento sugli embrioni, utilizzo di cellule staminali embrionali, mentre si oppone strenuamente a tutte le biotecnologie che riguardano il mondo vegetale.
“La Chiesa cattolica – ha spiegato monsignor Crepaldi – guarda al dibattito non perchè è interessata alle diverse ideologie, ma perché è attenta all’umanità”. Continua su ZENIT