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Ogni 27 Gennaio ricorre la Giornata della Memoria, per non dimenticare le vittime dell'Olocausto.

Cosa si vuole ricordare? Se si vuole far memoria delle efferatezze delle truppe nazifasciste (così come delle vittime trucidate dal comunismo, circa 10 volte più numerose) con l'intento di NON DIMENTICARE, è certamente una cosa ottima. Ma lo scopo della Giornata della Memoria, non è il memoriale. Se si trattasse solo di un memoriale, sarebbe ben poca cosa.

Lo scopo della Giornata della Memoria è quello di mostrare alle generazioni presenti e future qual'è il vero baratro dell'umanità. Il vero baratro dell'Umanità è l'INDIFFERENZA UMANA, il genocidio viene per secondo.

Leggendo i resoconti delle vittime, il vero inferno che vissero gli ebrei e le altre minoranze all'epoca di quei genocidi, fu l'indifferenza delle "popolazioni civili" alla loro mattanza. Da decenni, nel mondo, si compie una strage molto più dolorosa e numerosa di quella dell'olocausto: la mattanza dell'aborto, che conta oltre 60 milioni di omicidi.

bambino violenzaLa parola aborto significa letteralmente "impedire di nascere, uccidere". Quando una donna dice: "Non ho figli, perché ho fatto due aborti", dovrebbe tradursi: "Sono madre di due figli che ho fatto uccidere".

Allora non si può, in coscienza, confidare in persone ipocrite che fanno memoria dell'olocausto, quando poi si professano favorevoli all'aborto. Se infatti rimaniamo così impassibili e gelidi di fronte all'uccisione cruentissima e dolorosissima di bambini vivi e vegeti nel grembo materno, cosa avremmo fatto se fossimo vissuti all'epoca del nazifascismo? Non avremmo forse commesso lo stesso abominio di indifferenza? Non avremmo detto: "Io mi faccio gli affari miei?".

Martin Luther King diceva: “Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l'indifferenza dei buoni". Se vuoi capire, quindi, cos’è un olocausto, puoi andare ad Auschwitz, Buchenau, Dachau, Buchenwald, Sachsenhausen, o in tanti altri campi di sterminio. Oppure puoi andare a cercare tra i rifiuti speciali degli ospedali della tua città, dove si praticano aborti volontari in serie, veri e propri omicidi di stato, finanziati con i soldi di noi cittadini.

È proprio vero che: "Auschwitz inizia quando si guarda a un ospedale dove si fanno gli aborti e si pensa: "A me non interessa".

Giorgio Celsi

Presidente Associazione "Ora et Labora in Difesa della Vita".

«Difendi la Vita, rinascerà la Speranza»
http://www.oraetlaboraindifesadellavita.org/
https://www.facebook.com/giorgio.celsi
ti preghiamo di diffondere fra i tuoi contatti le iniziative di "ORA et LABORA in Difesa della Vita" a difesa della vita dal concepimento alla morte naturale