La lingua italiana è sotto attacco.
I collettivi radicali LGBT e ultrafemministi vogliono eliminare le desinenze maschili e femminili dalla nostra grammatica, poiché sarebbero “discriminatorie” e “non inclusive” delle nuove identità di genere neutre.
È l'ennesimo attacco dell'ideologia Gender.
Invece di dire “Ciao a tutti” si dovrebbe dire “Ciao a tutt*”, “Ciao a tuttu” o “Ciao a tuttə” usando lo 'schwa', una lettera simile a una ‘e’ rivesciata (ə) inesistente nell’alfabeto italiano.