Giacomo Galeazzi«Interesse principale e fine esclusivo di ogni intervento della Chiesa Cattolica, nonchè suo spazio naturale di dialogo e di contributo, è la promozione e la tutela della dignità della persona e della sua centralità etica»,ha affermato il presidente della Cei Angelo Bagnasco (vicepresidente dei vescovi europei) tirando le fila di un seminario sull'Unione Europea che ha impegnato in questi giorni a Roma una rappresentanza dei vescovi italiani. Tale tutela, ha spiegato il porporato nel suo intervento, «si esplicita in principi che non sono negoziabili perchè espressione e contenuto stesso di tale dignità e dai quali derivano in special modo la tutela della vita umana in tutte le sue fasi, dal concepimento alla morte naturale, resistendo a forme di aggressione e di minaccia talvolta mascherate sotto l'apparenza di un malinteso progresso scientifico e sociale». Quali esempi allarmanti di tali minacce, Bagnasco ha fatto riferimento «alla clonazione umana, alla manipolazione genetica, all'aborto, all'eutanasia; il riconoscimento e la promozione della famiglia, come relazione fondamentale e naturale tra un uomo e una donna che si apre ai figli, e la sua difesa dai frequenti tentativi di relativizzarla, rendendola giuridicamente uguale o equivalente ad altre forme di unione; la tutela del diritto dei genitori ad educare i propri figli; il fondamentale diritto alla libertà religiosa, nella sua dimensione non solo individuale ma anche propriamente istituzionale». «Nel processo di sviluppo dell'Unione europea appare necessario - da un lato - ha detto inoltre il presidente della Cei - applicare con sempre maggiore coerenza il principio di sussidiarietà e dall'altro lato riconoscere il contributo peculiare delle Chiese e comunità religiose allo sviluppo della casa comune europea». Da parte loro, ha concluso, «le Chiese, nel condividere l'impegno comune per valori essenziali quali la giustizia, la pace, la libertà, la solidarietà, la tutela dell'ambiente, riaffermano che questi valori non possono realizzarsi in modo autentico prescindendo dalla dimensione trascendente della persona e dal rispetto di norme che sono iscritte nella natura umana».
© www.lastampa.it - oltretevere - 17 novembre 2011