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Rassegna stampa etica
correzione corte costituzionaleGennaro Rossi

Benissimo.
La Consulta corregge e sostanzialmente ci dice che per aiutare un malato a suicidarsi sono sufficienti le condizioni psicologiche, che assumono dignità a se stanti e non sono condizionate dalle sofferenze fisiche.
Tra un refuso e l'altro la traduzione è che la più alta magistratura italiana, rivolgendosi ufficialmente e su carta intestata a grammatura spessa a una persona depressa, quindi a una persona affetta dal mal di vivere, le dice che volendo, quanto prima, può accedere al "diritto" di essere aiutata a farla finita, e nel farlo manda contestualmente a "quel paese" i medici psichiatri e i dottori in psicologia, trattati alla stregua di perditempo e falliti professionali.
Tutto per via giudiziaria.
Ma possibile che la Corte Costituzionale italiana si macchi di tanta superficialità?
Possibile che siano incapaci di capire che devastante messaggio è la correzione di questo refuso?
Per metodo e merito probabilmente stiamo finanche oltre Cappato.