Tel Aviv, 6. Insegnare la Shoah nelle scuole di Gaza per creare ponti tra mondi diversi, e spesso in guerra tra loro, gettando così le basi di un mutuo rispetto. Il progetto dell'agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi (Unrwa) ha già suscitato le accese critiche da parte dei gruppi estremisti palestinesi nella Striscia, ma non si tratta di una provocazione o di una sfida. Già nel 2005 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite aveva chiesto a tutti i Paesi di insegnare nelle scuole che cosa è stata la Shoah. Con uno scopo preciso: affinché le nuove generazioni possano imparare dalla storia a non ripetere gli stessi errori.
Il rappresentante palestinese Yunis Al Astal ha dichiarato che l'insegnamento della Shoah a Gaza sarebbe esso stesso un crimine di guerra, perché a beneficio "solo degli oppressori sionisti, per diffondere le loro bugie e le loro macchinazioni". Reazioni negative sono giunte anche dal vice ministro dell'Istruzione dell'Autorità palestinese in Cisgiordania, Jihad Zakarna, che alcuni mesi fa aveva dichiarato: "Quando vedremo che nelle scuole israeliane si insegnano i massacri dei palestinesi di Deir Yassin e di Kfar Qassem, allora insegneremo ai nostri studenti la Shoah".
(©L'Osservatore Romano - 7 ottobre 2009)