Ne parla l'Avvenire riguardo la decisione arbitraria e anti-costituzionale del Sindaco di Milano Pisapia. Vd qui http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/scivolone-ideologico-nella-milano-di-pisapia.aspx(Vd anche http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/coppie-di-fatto-il-comune-strappa.aspx).
Ma la domanda che ci poniamo.. ma chi lo ha votato non sapeva forse l'apparato ideologico che stava dietro il sig. Pisapia? Perché parlare di scivolone ideologico quando era ben chiaro che Pisapia e il suo elettorato non aspettavano altro? Perché questa ipocrisia di giudizio?
Nessun scivolone dunque ma un normale epilogo di un impianto etico malato ed ideologico. Si dialoga con tutti. Ed è un dovere; ma non si pone in maniera dialogica i valori non negoziabili, altrimenti si rende non negoziabile proprio il dialogo che invece in politica è sempre un mezzo e non un valore di base e il fine.
L'equivoco è proprio qua. Alcuni cattolici eliminando il preambula oggettivo della morale naturale hanno smesso di essere laici e diventano laicisti non diventando più sale della terra nel luogo dove Dio li ha posti ma spezia insapore incapace di far risplendere i preambula fidei necessari al dialogo costruttivo e portando con sé la gioia della novità cristiana che è Gesù.
Senza morale naturale e diritto naturale non c'è laicità ma abbrutimento dell'uomo.
Paul Freeman