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famigliaLISBONA, 23. Politiche «più esplicite» per sostenere le famiglie, anche con la creazione di una struttura autonoma che coordini tutte le misure in materia: a chiederle è la Caritas portoghese che con una nota, intitolata appunto Politicas de família devem ser mais explicitas, ricorda che i cittadini si trovano ogni giorno sempre più ad affrontare gravi rischi di povertà.
Per la Caritas, «la famiglia è un pilastro fondamentale del benessere sociale, che deve essere sostenuta in tempo di crisi». Il presidente, Eugénio Fonseca, si rivolge al Governo affermando che «non basta dire che ci sono politiche trasversali a tutte le aree di intervento nella vita del Paese» e suggerisce l’istituzione di un apposito dipartimento, dipendente direttamente dal primo ministro, chiamato a coordinare le misure per la famiglia, in quanto «effettivamente sentiamo la mancanza di una politica-quadro di sostegno, anche per risolvere un dramma che la nazione sta vivendo, ovvero il basso tasso di natalità». Da parte sua, il segretario generale di Caritas Europa, Jorge Nuño Mayer, osserva che in molti casi il reddito familiare rimane al di sotto della soglia di povertà, gli stipendi nel mercato del lavoro sono bassi ed è alto il numero dei membri di una famiglia che non hanno occupazione. E sottolinea che «la probabilità che entrambi i genitori possano godere di un impiego remunerato dipende anche dall’esistenza di servizi per l’accudimento dei bambini a prezzi accessibili». Il Rapporto di monitoraggio della crisi, recentemente pubblicato da Caritas Europa e presentato anche in Portogallo, esamina con precisione l’impatto della crisi economica in Irlanda, Spagna, Portogallo, Grecia e Italia, rilevando che «le forti tradizioni di appoggio alla famiglia, caratteristica in ciascuno di questi Paesi, sono severamente messe a dura prova durante la crisi». Particolarmente colpiti dalla povertà sono i nuclei familiari monoparentali o con più di due figli. La causa — spiega Nuño Mayer — non sono solo i redditi bassi ma anche l’assenza di politiche che riducano i costi delle famiglie: «È per queste ragioni che così tanti bambini sono oggi a rischio povertà e la povertà infantile è una questione preoccupante per la maggioranza degli Stati membri dell’Ue». Secondo la Caritas portoghese, è fondamentale attirare l’attenzione dell’Unione europea e dei suoi Stati membri vista l’urgenza di garantire una protezione adeguata della famiglia, soprattutto in contesti dove sono in corso di attuazione misure di austerità. «Se il modello sociale europeo significa qualcosa — scrive il presidente Fonseca — esso deve affermare che la famiglia, un pilastro fondamentale del benessere sociale, è sostenuta e protetta nei momenti di difficoltà economica». La Caritas esprime alle famiglie, in particolare a quelle che hanno corso il pericolo di disgregarsi per colpa delle tensioni legate ai loro bisogni, una parola di solidarietà: «Non esistono società forti senza famiglie unite, radicate in una comunione di valori consolidata dall’amore. Il superamento delle difficoltà dipende anche dalla loro testimonianza».

© Osservatore Romano - 24 maggio 2013