Washington, 21.
«Questa basilica è l’incarnazione di ciò che significa essere cattolici e americani, l’incrocio di fede e vita pubblica che è al cuore delle due settimane per la libertà religiosa»: sono parole pronunciate dall’arcivescovo di Baltimore, William Edward Lori, presidente della Commissione per la libertà religiosa della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, in occasione dell’apertura della Fortnight for Freedom, che avverrà stasera con la messa da lui presieduta nella basilica del National Shrine of the Assumption of the Blessed Virgin Mary.
Si tratta di un ricco programma di eventi sul tema dell’eredità cristiana e del valore della libertà che coinvolgeranno fino al 4 luglio (festa dell’Independence Day) tutte le comunità parrocchiali nel Paese. Le due settimane per la libertà religiosa sono state fra l’altro ricordate sull’account Twitter, @terzaloggia, della Segreteria di Stato, nel quale si sottolinea il sostegno all’iniziativa attraverso la preghiera.
La Fortnight for Freedom è giunta alla seconda edizione. Il programma era stato annunciato nell’aprile 2012 in concomitanza con la pubblicazione di un documento dell’episcopato dal titolo La nostra prima, più cara libertà, sviluppato a cura dell’Ad Hoc Committee for Religious Liberty. I vescovi hanno in numerose occasioni espresso preoccupazione riguardo le politiche volte a limitare la libertà di educazione sui principi morali e religiosi e sulla loro pratica. Si tratta principalmente della questione che riguarda l’introduzione dei nuovi regolamenti sanitari federali, che impongono limitazioni all’obiezione di coscienza di coloro che si oppongono all’aborto, oppure dei tentativi di stabilire per legge una ridefinizione del matrimonio, con il timore che si possa anche giungere a fare pressioni sui ministri religiosi allo scopo di celebrare i “matrimoni” fra persone dello stesso sesso.
© www.osservatoreromano.va - 22 giugno 2013
In difesa della libertà
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