Il supermarket delle religioni nega l’Humanae Vitae
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Nell'attuale ''supermarket delle religioni, in cui ciascuno prende il prodotto secondo le sue preferenze...'', il cristianesimo risulta ''sullo stesso piano di ogni altra proposta religiosa''. Lo rileva l'arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, mettendo in relazione questa mentalita' con la ''erosione dei presupposti di verita' e antropologici'' che stanno alla base della Humanae vitae, l'Enciclica di Paolo VI di cui nel 2008 ricorrono i quaranta anni. Il Cardinale Caffarra ha dedicato a una riflessione sulla Humanae vitae il proprio intervento, nell'aula del sinodo in Vaticano, alla assemblea plenaria del Pontificio consiglio per la famiglia, intitolata ''I nonni, la loro testimonianza e presenza nella famiglia''. L'Enciclica di Paolo VI sulla vita e' nota all'opinione pubblica per il rifiuto della pillola anticoncezionale, rifiuto che Papa Montini decise benche' il parere degli esperti della commissione preparatoria del documento fosse favorevole alla pillola. I presupposti ''veritativi'' della enciclica montiniana, secondo Caffarra, sono: ''La persona umana e' sostanzialmente una nella composizione di materia e spirito, pertanto il rapporto tra la persona e il corpo non e' solo di uso''; la dimensione biologica della sessualita' umana e' linguaggio della persona, dotato di un suo significato proprio, una sua grammatica''; ''la grammatica che regge il linguaggio della persona che e' la sessualita' e' la grammatica del dono di se', da cio' deriva che il rispetto di questa grammatica esige una profonda, intima integrazione fra eros e l'agape...''. Fonte - Petrus -