Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Rassegna stampa etica
famiglia-passeggioWASHINGTON, 4. Promuovere una cultura in difesa del matrimonio tradizionale, quale unione fedele, stabile e aperta alla vita fra un uomo e una donna. È questo lo scopo che anima il sito «Marriage: Unique for a Reason», offerto dalla Conferenza episcopale negli Stati Uniti e disponibile anche in lingua spagnola per la folta comunità di immigrati.
Il sito mette in campo una vasta serie di informazioni e di riflessioni su quello che è diventato uno dei temi principali di discussione all’interno della società statunitense, alla luce delle spinte per introdurre, sia a livello federale che dei singoli Stati, leggi che legalizzano le unioni fra persone dello stesso sesso. Alla fine di giugno la Corte Suprema ha infatti stabilito l’incostituzionalità del Defense of Marriage Act (Doma), la legge federale in vigore dal 1996 nella quale si afferma che «la parola matrimonio significa solamente unione legale tra un uomo e una donna come marito e moglie, e la parola sposo o sposa si riferisce solamente a una persona del sesso opposto che è marito o moglie». I giudici hanno deciso anche di rimandare alla Corte federale dello Stato della California l’esame della legge che finora non consente di legalizzare le unioni tra persone dello stesso sesso. A commento l’episcopato cattolico ha definito come «un giorno tragico per il matrimonio e la nostra nazione» la decisione della Corte Suprema. Il sito dei vescovi include una serie di sussidi per la riflessione sul tema, a partire dall’insegnamento del magistero pontificio. Inoltre contiene una ricca proposta di articoli a sostegno del matrimonio naturale, con dettagliate informazioni riguardo anche i benefici sociali dell’istituto e la questione della libertà religiosa. Per i vescovi la difesa della libertà e della giustizia, si puntualizza, «richiede che tutte le leggi, federali e statali, rispettino la verità, compresa quella sul matrimonio». Nel sito si sottolinea che essendo il matrimonio e la famiglia tra i fondamenti della società, promuovere la ridefinizione dell’unione fra un uomo e una donna comporta l’erosione di questi fondamenti, tra i quali vi è anche la stessa libertà religiosa. Forme alternative rispetto a tale unione, è spiegato ancora, «producono una radicale alterazione di quella che è la vera essenza del matrimonio». L’episcopato non manca comunque di ribadire la necessità del rispetto e della dignità di tutte le persone, offrendo indicazioni per la cura pastorale delle persone omosessuali. Il sito contiene infine anche uno spazio dedicato ai blog, che include riflessioni di vescovi, video e richiami a note e documenti della Conferenza episcopale.

© Osservatore Romano - 5 luglio 2013