Rassegna stampa etica

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L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha votato ieri a Strasburgo una risoluzione, presentata da una deputata socialista, in cui si parla per la prima volta di “diritto delle donne ad abortire”. Ce ne parla Sergio Centofanti Il testo, approvato con 102 sì e 69 no, raccomanda la depenalizzazione dell’interruzione volontaria di gravidanza a quanti tra i 47 Stati aderenti non abbiano già provveduto invitando a “rispettare la libera scelta delle donne” e a “superare le restrizioni, di fatto o di diritto, all’accesso a un aborto senza rischi”. Durante il dibattito molti interventi hanno segnalato “limiti” e “contraddizioni” della risoluzione, contestando soprattutto l’esistenza di un “diritto all’aborto” e il fatto che nel testo non si parli mai del “diritto alla vita” del nascituro, dei traumi e delle sofferenze affrontate dalle donne che abortiscono e del diritto del padre di esprimere un parere sulla decisione assunta dalla madre di abortire. Sulla risoluzione ascoltiamo il commento di mons. Aldo Giordano, segretario generale del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa
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