Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Rassegna stampa etica
Madrid, 14. Proprio perché "non c'è giustizia senza uguaglianza", riconoscere la pari dignità dell'uomo e della donna deve essere "un'aspirazione ineludibile di tutti noi". Ma "la vera uguaglianza, che dona dignità alle persone, non si può raggiungere - secondo quanto invece pretendono alcune tendenze attuali come la cosiddetta "ideologia di genere" - né attraverso l'egualitarismo, che porta alla confusione facendoci credere che la differenza di ruoli tra uomo e donna non ha importanza, né attraverso quel tipo di comparazione che presenta la conquista dell'uguaglianza come una guerra tra sessi".
È un passaggio della lettera pastorale scritta dal cardinale arcivescovo di Madrid, Antonio María Rouco Varela, presidente della Conferenza episcopale spagnola, in occasione della cinquantaquattresima Campagna contro la fame promossa dall'organizzazione non governativa Manos Unidas, lanciata domenica 10 febbraio.
Per il porporato, con questa nuova campagna, intitolata No hay justicia sin igualdad, "Manos Unidas ci invita a porre lo sguardo sulla questione del progresso delle popolazioni" e "lo fa fissando l'attenzione sull'importanza che ha la collaborazione fra l'uomo e la donna nel conseguimento del vero sviluppo dei popoli e delle persone". È chiaro, scrive Rouco Varela, che l'uguaglianza tra uomo e donna deve essere cercata e promossa attraverso quella differenziazione che conduce alla ricchezza della complementarietà e della comunione, "due qualità che corrispondono alla vocazione che Cristo è venuto a svelare all'essere umano". Da qui la necessità di continuare a lavorare affinché la parità tra uomo e donna, "che ha il suo fondamento nell'amorevole creazione di Dio", non risulti una chimera.
Se è vero che non c'è giustizia senza uguaglianza, è altrettanto vero - sottolinea l'arcivescovo di Madrid - che "gli sforzi a favore della giustizia saranno destinati al fallimento se non si vede dove si trova l'origine dell'autentica uguaglianza fra uomo e donna". Il presidente della Conferenza episcopale spagnola conclude la lettera pastorale con l'appello affinché la famiglia, "cellula della società", venga protetta come "prima scuola" nella quale tale verità è insegnata e appresa.
La Campagna 2013 - che spera nel raggiungimento di una maggiore autonomia femminile soprattutto nei Paesi in via di sviluppo - ha l'obiettivo di denunciare le tante ingiustizie e prevaricazioni che le donne subiscono nel loro cammino verso la parità (fino all'odioso crimine della violenza sessuale, consumato a volte nello stesso ambito familiare). Nel mondo, infatti, il 60 per cento delle persone che soffrono la fame cronica è composto da donne e bambine e lo stesso vale per il 98 per cento delle vittime della tratta di esseri umani; per non parlare poi di quelle nazioni dove nascere femmina è sinonimo di disgrazia.

(©L'Osservatore Romano 15 febbraio 2013)